Il DNS-323 è un NAS (disco di rete) di fascia bassa (170 euro senza dischi) con due slot SATA, l’ideale per mettere al sicuro (sempre relativamente parlando) i propri dati. Purtroppo dispositivi del genere (ma anche router/modem/acess-point), nonostante siano dei bei pezzi d’hardware, nonostante siano basati su software GNU/Linux, nonostante sulla carta abbiano tantissime feature (SMB, NFS, FTP, UPNP, DAAP, Torrent), spesso si scopre che il software è una mezza ciofeca.

Perchè? Non lo so, non conosco nessuno che lavora in questo campo, ma mi piacerebbe approfondire. Il male più grosso, da quel che riesco a capire, è che i produttori usano sଠsoftware libero, ma sembra che siano totalmente incapaci a gestirlo: ogni nuovo dispositivo che sfornano, spesso significa un nuovo linux embedded ricostruito da zero (from scratch).

Il risultato? Passano l’80% del loro tempo a risolvere problemi che il resto del mondo ha affrontato una volta sola: ti ritrovi a combattere con l’interfaccia web che scombina la configurazione di samba e non funziona più, niente da fare per agganciare NFS su mac, ventole che girano a palla nonostante temperature sotto quella ambientale e infine, ciliegina sulla torna, non c’è versi di avere un cacchio di accesso shell per capire cosa diamine stia succedendo.

E questo è quello in cui sono incappato in un solo fine settimana di utilizzo approfondito.

Che fare? Opensource non è solo ‘software aggratis’, opensource è comunità , competenze e testardaggine. Questo dns323 wiki è un ottimo punto di partenza. Per i primi passi da muovere, consiglio questa paginetta Installare Telnet/Fun_Plug.

Quello che avrete (e che ho io in questo momento) è accesso ssh e un chroot con una serie di pacchetti di base pronti all’uso e altri già  installati. Il prossimo passo per me è agganciare direttamente una bel chroot Debian ARM =D