TopHost e la gestione dns azzoppata, opinioni?

Probabilmente in molti conoscono TopHost, primo fra tutti per quanto riguarda i prezzi delle loro offerte hosting in Italia.

Ora, qualcuno può spiegarmi perchè non è possibile avere un record A per il dominio di primo livello?
http://www.miosito.it funziona, http://miosito.it/ no.
Chi ha un dominio tophost provi pure, sembra sia così per tutti.
Purtroppo non è nemmeno possibile utilizzare il proprio server DNS per sopperire alla lacuna precedente.

Ovviamente sono passato ad altro, però rimango molto perplesso.

Clienti TopHost, che mi dite?

Edit 1: qualcuno se ne è accorto!

http://clienti.tophost.it/2008/12/17/il-sito-non-e-raggiungibile-senza-www-3/

Edit 2: nelle FAQ di TopHost http://www.tophost.it/aiuto/cat2/11/199/ dice che è possibile configurare un record wildcard per sopperire al problema del www. E se non volessi che tutti i record puntino allo stesso server perchè magari ho un server web e un server di posta separati?

Edit 3: ricevuta una nuova risposta dal supporto di TopHost, mi hanno indirettamente invitato a cambiare hosting. Non si tratta di una lacuna tecnica, ma di una precisa scelta aziendale.

Sayonara TopHost.

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17 Responses to TopHost e la gestione dns azzoppata, opinioni?

  1. lelebart says:

    a me valeriovendrame.it funge anche portaleservizi.it anche bunkerproductions.it anche corsiform.it

  2. Scorp says:

    Questo perchè usi Firefox! :P
    Anche io per i primi istanti son caduto nel tranello… ti autocompleta il www. quando tenta di accedere ad un sito il cui dns non esiste.. come quando scrivi http://google/ e ti ritrovi magicamente su http://www.google.com.

    Questo non succede sui browser che non hanno questa funzionalità e nemmeno quando si è a lavoro dietro proxy :P

  3. Scorp says:

    basta un nslookup valeriovendrame.it da win o host valeriovendrame.it da *unix =P

  4. Giacomo says:

    ciao. mi potresti dire l’alternativa? :) grazie

  5. Scorp says:

    A parte cambiare hosting?

  6. Aldo says:

    Per curiosità, su Google ho scritto TopHost, per vedere s’è c’erano blog e siti che ne parlavano, e capire vantaggi e svantaggi.
    Ora ho letto anche il tuo post e mi viene da farti questa domanda: tu cambieresti hosting per un’idiozia del genere? Talmente che è fondamentale questa cosa? O_O

  7. Scorp says:

    Ciao Aldo,
    se usi topweb la risposta è no, non ti cambia niente.
    Se invece usi topname, cioè solo la registrazione del dominio e niente spazio web, perchè magari lo shared hosting ti sta un po’ stretto e hai un server tuo, direi che sia parecchio essenziale, rientra fra le cose standard fornite da qualsiasi provider.

    Nel post volevo contestare il fatto che questa cosa non sta scritta da nessuna parte nelle condizioni di servizio, la scopri dopo che hai già comprato il dominio e ti dirigi sulla pagina di help del pannello dns.

    Ora ho cambiato provider, pago 10 euro invece che 6 l’anno per il singolo dominio senza shared hosting, ma almeno posso fare quello che voglio (mettere il www su un server, la posta su un altro, usare il mio pannello di gestione dns opensource bello e comodo invece che quello di tophost limitato e buggato).

    Ciao.

  8. Aldo says:

    Se ho usato la parola “idiozia” è perchè ne ho lette di tutti i colori anche in altri blog. E delle volte certe critiche sono fatte apposta in quanto sembra che abbiamo ricevuto il compito di parlar male. Ed è palese capirlo leggendo.

    Ritornando però al tuo blog: per me è incredibile suggerire di cambiare hosting perchè se invece di http://www.sito.it scrivo sito.it (nella barra in alto del browser) mi da “pagina non trovata”.

    Cioè, un sito o lo trovi cercandolo su un motore di ricerca (e quindi il problema non c’è), o perchè linkato da qualcuno (ed anche in questo caso il problema non c’è), o lo tieni salvato nei preferiti (ed anche in questo caso non c’è).

    Ho letto poco fa in un’altra discussione (non ho visto la data però) in cui si diceva che il sito della rai, o quello del nic, non sono accessibili senza www. Quindi se non hanno problemi loro…

    L’utente medio (che vive di facebook) sa anche scrivere nella barra in alto del browser??? Beh se sa farlo, allora confido nel fatto che saprà che il dominio inizia sempre con www e se lo omette e non si apre quel sito che gli è stato detto a voce, si ricorderà di aggiungere www.

    Cioè io a voce dico a uno: entra nel mio sito che si chiama tizioecaio.it, quello è talmente imbranato che lo scrive senza www? E se gli da una pagina di errore oltre che imbranato è talmente idiota da non pensare di aggiungere il www? Non ci credo… :-|

    Ciao!

    P.s. Ed ora perchè sarebbe buggato? O_O

  9. Marco says:

    non utilizzate TOPHOST costa poco ma vale molto meno di quello che costa!!!! Ma soprattutto se il sito va in crisi, il servizio di assistenza è PESSIMO e puoi restare fermo anche per giorni!!! OKKIO non sono seri

  10. Trovo il pannello DNS di tophost un poì complicato, ma si può ovviamente fare tutto. Per il problema specifico del “sito accessibile solo con il www” basta creare un campo A e chiamarlo @

    cioè

    nome:@
    tipo:A
    valore: indirizzo.ip.dell.hosting

  11. Uncino says:

    Sto anche io alle prese coi problemi della gestione dei DNS.
    1) La gestione DNS di TOPHOST in realtà mi sembra piuttosto problematica e le informazioni che compaiono nel pannello non sono sufficienti ad aiutarti per esempio a settare il passaggio in hosting del sito verso un altro fornitore settando solo i DNS. Nel mio caso voglio lascareeil dominio su tophost e puntare su RUNHOSTING in germania per adesso sono riuscito solo a far funzionare il sito ma la posta niente.
    2) una nota sui domini col www e senza www . Questa opzione è assolutamente importante per tutti quelli che gestiscono delle campagne ADWORDS dove poter scrivere il dominio senza il www permette di risparmiare 4 caratteri da utilizzare per le strategie. Tanto per intenderci ho un dominio col nome molto lungo http://www.allestimentiautoveicolidisabili.com e con questo non posso fare campagne perche è di 39 caratteri senza il www. sarebbe di 35 è potrei fare la campagna.
    Confermo quello che ha appena detto sopra Leandro ssulla creazione di un record A con @
    3) sempre sul www è importante comunque che si scielga uno dei due meglio quello col www per tutte le politiche di link popularity (anche se ripeto l’ideale averli entrambi per poter anche fare campagne ottimizzate.

    Domanda qualcuno ha dei siti su runhosting.com ? da dare una mano per il settaggio email?
    Buon lavoro

  12. @Uncino – devi eliminare il campo www, credo che sia CNAME, e sostituirlo con uno nuovo, che punti all’indirizzo IP del nuovo server.
    In base a come vuoi chiamare il terzo livello, la procedura è sempre la stessa, e vale anche per i campi MX per le mail: prima crei un campo A ad esempio lo chiami mail e metti l’indirizzo del server sull’hosting, dopodichè crei un campo MX che punta a mail.tuosito.com. Naturalmente crei il campo mail solo per “ordine mentale”, protresti benissimo utilizzare sempre e solo http://www.tuosito.com anche per il campo MX, ma metti che in futuro vuoi, chessò, mettere la posta su un server diverso dall’hosting hai un piccolo vantaggio.

  13. http:// lo aggiunge in automatico l’editor di questo sito, nella configurazione DNS non si deve ovviamente scrivere…

  14. Uncino says:

    Grazie Leandro provvedo quanto prima a fare la prova seguendo le tue istruzioni.

  15. Uncino says:

    Scorp non è che ci dici qualcosa in piu sull’hosting dove sei andato e sul pannello gestione DNS Open.
    Il problema piu serio di TOPHOST è che con la mole di siti sullo stesso IP questi si siedono e lo spider di google fatica a indicizzare mostrando tempi di accesso medi alle pagine alti specialmente per siti con DB (CMS tipo Joomla wordpress ecc).
    Qualcuno ha soluzioni di hosting provate personalmente (anche server virtuali ) performanti e FACILI DA CONFIGURARE per non esperti. Adesso hanno offerte sia Aruba che register ma bisogna fidarsi?.

  16. Scorp says:

    Io attualmente mi trovo molto bene su un vps di Linode, ma ovviamente è richiesta un minimo di conoscenza di sistemi GNU/Linux, anche se ci sono un sacco di guide passo passo semplici da seguire.

    Purtroppo in Italia non ci sono molto alternative. Se proprio vuoi cambiare aria, dovresti dare un occhio a servage o webfaction, sono fra i migliori in america.